La carta filtra le botteghe del registro che fanno a mano oggetti per la casa tra Greve in Chianti, Firenze e la Val d’Elsa, per materia, per comune e per possibilità di visita. Compare soltanto una bottega verificata su almeno due fonti pubbliche, con la data della verifica; un dato non confermato resta n.d.
L’essenziale
- Ogni riga riporta mestiere, materia, comune, visitabilità, fonti e data di verifica.
- La visitabilità vale «sì» solo quando una fonte pubblica datata la conferma.
- Il registro copre sette comuni e sette materie; ciò che sta fuori dal perimetro non entra nella carta.
- Alla data del 24 ottobre 2026 il registro conta quattordici botteghe in quattro comuni, cinque delle quali dichiarano visite.
Perimetro Chi cerca una bottega documentata nella zona. La carta non stima oggetti né raccomanda una bottega; i mestieri che censisce sono spiegati nel dossier Artigiani del Chianti.
Risultato del filtro
14 botteghe corrispondono ai criteri scelti, alla data del 24 ottobre 2026.
I sette comuni del registro
Lo schema colloca i comuni del perimetro l’uno rispetto all’altro. Non è in scala e i punti indicano un comune, mai l’indirizzo di un laboratorio. Accanto a ogni nome compare il numero di botteghe documentate alla data del 24 ottobre 2026.
Come entra una bottega nella carta
Una bottega compare solo se due fonti indipendenti confermano che esiste e che lavora a mano una delle sette materie del sito. La prima fonte è il Registro Imprese o la Camera di Commercio competente; la seconda è il sito o la scheda pubblica della bottega, l’Osservatorio dei Mestieri d’Arte o il comune. Ogni riga porta la data in cui le fonti sono state consultate. Se le due fonti non concordano, la riga riporta la divergenza invece di sceglierne una.
La possibilità di visita è il dato più fragile. Orari, appuntamenti e accesso cambiano senza preavviso, e un laboratorio che produce non è per forza aperto al pubblico. Per questo la colonna «visitabile» vale «sì» solo quando una fonte pubblica lo dichiara alla data del rilievo; negli altri casi riporta «no» o «n.d.». Conviene sempre chiedere alla bottega se la visita va prenotata, anche quando la carta indica «sì».
Il registro viene ricontrollato ogni sei mesi. Una bottega che risulta chiusa alla verifica successiva esce dalla carta. Una bottega che acquista un contenuto sponsorizzato sul sito conserva la propria riga, che porta allora la menzione «rapporto commerciale in corso»; la carta non contiene link commerciali.
Le schede seguono il formato pubblicato nella pagina Registro & mappa, e il metodo di verifica è descritto per esteso nella pagina Il nostro metodo. Il dossier Artigiani del Chianti spiega i mestieri che il registro censisce.
Che cosa fare del risultato
- Prima di spostarsi, aprire le fonti indicate nella riga e controllare che la data di verifica non sia troppo lontana dal giorno della visita.
- Contattare la bottega per confermare apertura, appuntamento e lavorazioni in corso, perché la carta riporta solo ciò che le fonti dichiaravano alla data del rilievo.
- Davanti a un oggetto, chiedere quale fase è stata eseguita in bottega e confrontare la risposta con la guida della materia nella sezione Le materie.
Che cosa la carta non copre
La carta non è un elenco di negozi. Una rivendita di oggetti artigianali, anche ben fornita, non entra nel registro se non produce. Non contiene laboratori fuori dai sette comuni del perimetro, né botteghe di altre regioni, né produzioni come il vetro di Murano. Non indica prezzi, non stima il valore di un oggetto e non attesta l’autenticità di un pezzo acquistato: per una contestazione d’acquisto il riferimento resta un’associazione di consumatori.
Le pagine dedicate ai singoli comuni seguono la stessa regola. Una pagina comune diventa indicizzabile solo quando documenta almeno tre botteghe; sotto questa soglia resta consultabile ma non viene proposta ai motori di ricerca. Il conteggio accanto a ogni comune nello schema permette di vedere a che punto è ciascuna zona.
Il registro non pubblica dati personali che le fonti non rendono pubblici. Un artigiano compare con la ragione sociale e le informazioni della sua scheda pubblica; un ritratto con le sue parole esiste solo se ha dato il suo accordo scritto.
Domande frequenti
Perché una bottega che conosco non compare?
Perché una bottega entra solo dopo la verifica su due fonti pubbliche di proprietari diversi. Una rivendita, una produzione industriale o un’attività di cui non risulta un’attività recente restano fuori; la carta non mostra punti segnaposto.
Posso segnalare una bottega che non compare?
Sì. La segnalazione avvia una verifica sulle fonti pubbliche; la bottega compare solo se la verifica dà esito positivo, con la data del controllo.
«Visitabile: sì» significa che posso presentarmi senza avvisare?
No. Indica che una fonte pubblica dichiarava la possibilità di visita alla data del rilievo. Orari e modalità cambiano: conviene sempre chiedere alla bottega prima di partire.
Perché solo sette comuni?
Il sito copre il Chianti fiorentino, Firenze e la Val d’Elsa. I sette comuni corrispondono alle zone che il registro documenta; aggiungerne altri senza botteghe verificate produrrebbe pagine vuote.
Diario degli aggiornamenti
- — Registro compilato: quattordici botteghe verificate su due fonti pubbliche.
- — Messa in linea della carta, con il registro vuoto e datato.
UN CARNET DI MATERIE E MANI