Per un vaso in terracotta, un bicchiere in cristallo o un tagliere in legno d’olivo, ciò che si può affermare dipende da ciò che oggetto, etichetta e venditore dichiarano, non dall’aspetto. Il quiz parte da quelle dichiarazioni e dice, caso per caso, che cosa provano, che cosa non provano e quale domanda fare.
L’essenziale
- Colore, peso, un riflesso o una venatura non bastano, da soli, a stabilire provenienza o lavorazione a mano.
- Il nome della fornace, la denominazione completa di un cristallo e la composizione dichiarata di un tagliere sono dati verificabili.
- Una dichiarazione del venditore resta una sua affermazione finché non viene confrontata con una fonte.
Perimetro Tre oggetti per la casa prodotti nella zona tra Greve in Chianti, Firenze e la Val d’Elsa. Il quiz non stima il valore né autentica pezzi antichi; le botteghe documentate si trovano nella Carta delle botteghe.
Che cosa si può dire dell’oggetto
Scelga almeno una risposta per ciascun oggetto che Le interessa: la tabella riporterà esito, prova, limite e domanda da fare.
Perché il quiz parte dalle dichiarazioni e non dall’aspetto
Le guide del sito ripetono lo stesso punto per ogni materia. Una superficie irregolare può dipendere dalla tecnica come dalla finitura, e una superficie regolare non esclude il lavoro a mano. Un esame visivo aiuta a formulare domande, ma non distingue con certezza un vaso formato a mano da uno stampato, un cristallo da un vetro o un olivo massello da un pannello impiallacciato. Chi lo afferma a colpo d’occhio, venditore compreso, sta esprimendo un’opinione.
Restano invece verificabili le informazioni che accompagnano l’oggetto. Il nome di una fornace si cerca nel Registro Imprese e nel registro delle botteghe del sito. La denominazione di un prodotto di cristallo si confronta con il testo europeo che la disciplina. Una composizione dichiarata per iscritto impegna chi la firma. Il quiz organizza queste informazioni in tre esiti possibili per ciascun oggetto: un dato da controllare, un dato incompleto, nessun dato.
Gli esiti non sono un punteggio. Non esiste una risposta giusta da indovinare: esiste ciò che le informazioni disponibili permettono di dire, e ciò che non permettono. La colonna «che cosa non prova» è la più utile, perché indica il punto in cui una descrizione commerciale smette di essere un’informazione.
Quando l’oggetto tocca gli alimenti
Un tagliere, una ciotola smaltata o un bicchiere vanno a contatto con cibi e bevande. In questi casi la domanda sulla finitura viene prima di quella sulla provenienza. Una vernice, un olio o uno smalto non dichiarati idonei al contatto alimentare non si presumono tali. Il riferimento è la normativa europea sui materiali destinati al contatto con gli alimenti, che si consulta su EUR-Lex; per una contestazione d’acquisto il riferimento resta un’associazione di consumatori. Questa pagina riporta solo che cosa conviene chiedere, non quali prodotti siano idonei.
Che cosa fare del risultato
- Prima di comprare, chiedere al venditore il dato che manca nella tabella, per iscritto quando riguarda gelo, lavaggio o contatto alimentare.
- Confrontare il nome della fornace o della bottega con la Carta delle botteghe e con il Registro Imprese.
- Leggere la guida della materia, raggiungibile dal nome dell’oggetto nella tabella, per sapere quali fasi della lavorazione chiedere di spiegare.
Che cosa il quiz non copre
Il quiz non dice quanto vale un oggetto e non attribuisce un pezzo a una bottega precisa. Non autentica antichità e non riguarda produzioni di altre regioni, come il vetro di Murano, né pavimenti e rivestimenti in cotto. Non sostituisce l’etichetta, il documento di accompagnamento o il parere di un perito. Le altre materie del sito, la paglia di Signa, il ferro battuto, la tessitura a mano e la seta dipinta, non hanno ancora un caso nel quiz: si trovano nelle guide della sezione Le materie.
Il dossier Artigiani del Chianti raccoglie i mestieri e le botteghe della zona; le pagine dedicate alla terracotta dell’Impruneta, al cristallo di Colle di Val d’Elsa e al legno d’olivo approfondiscono le tre materie del quiz.
Domande frequenti
Si può riconoscere la terracotta dell’Impruneta dal colore?
No. Il colore varia con l’argilla e la cottura e non prova la provenienza. Il dato utile è il nome della fornace, che si può controllare.
Il suono distingue il cristallo dal vetro?
Non in modo affidabile. La differenza tra cristallo e vetro è una questione di composizione, che si legge nella denominazione completa in etichetta.
Un tagliere in olivo va bene per il pane e i formaggi?
Dipende dalla finitura applicata. Conviene chiedere per iscritto se olio o vernice sono dichiarati idonei al contatto alimentare.
Le risposte del quiz vengono salvate?
No. Le risposte restano nell’indirizzo della pagina e servono solo a comporre la tabella; il sito non le registra.
Diario degli aggiornamenti
- — Messa in linea del quiz con tre casi: terracotta, cristallo, legno d’olivo.
UN CARNET DI MATERIE E MANI