Due materie naturali, due strutture diverse. La venatura del legno e la porosità del sughero suggeriscono domande, non certificati.

Come si trasforma

Nel legno contano selezione, stagionatura, taglio e finitura; nel sughero, la corteccia e la lavorazione scelta. Il legno d’olivo lavorato in Toscana proviene di solito da olivi da frutto espiantati, come riporta il dossier: conviene chiedere se il pezzo è ricavato da un unico blocco o assemblato.

Che cosa guardare

La venatura del legno d’olivo può essere movimentata; il sughero ha una struttura porosa e leggera. Colore e disegno cambiano naturalmente, ma non provano da soli specie, origine o lavorazione. Le informazioni utili riguardano oli, vernici e adesivi.

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Una domanda da portare in bottega

«Quale passaggio di questo oggetto è stato eseguito a mano, e come posso riconoscerlo?»

Come averne cura

Per un tagliere destinato al cibo la domanda viene prima della venatura: olio o vernice applicati sono dichiarati idonei al contatto alimentare? La risposta va chiesta per iscritto a chi lo ha realizzato.

Questa guida offre criteri generali; tecniche, composizione e cura si verificano sul singolo oggetto. Le fonti consultate e datate sono raccolte nel dossier Legno d’olivo e sughero: oggetti fatti a mano in Toscana.